Cosa è e come funziona il Sismabonus

  • 18/11/2017 – By Ing. Alessandra Materni –

L’Italia è sempre stata una nazione caratterizzata da forti, seppur non molto frequenti, episodi di natura sismica di fronte ai quali purtroppo siamo sempre impreparati. Ogni terremoto infatti mette in ginocchio intere città , distrugge case, famiglie, sogni, speranze, certezze e futuri.

Sappiamo tutti che un adeguato sistema costruttivo edilizio può evitare di arrivare a tanto. La normativa, la ricerca e la tecnologia per fortuna sono nostre alleate e ci consentono di guardare con occhi diversi un sisma e soprattutto di limitare fortemente i suoi effetti.

Manca forse una nostra adeguata prevenzione. Noi che abbiamo acquistato una casa costruita con normative obsolete abbiamo un grande dovere, verso noi stessi in primis ma anche verso una nuova cultura da sviluppare. Il passato non possiamo cambiarlo, ma il futuro possiamo ancora deciderlo, e ristrutturare la nostra abitazione rendendola idonea alle attuali leggi in materia sismica è il primo passo da muovere.

Si, ma quanto costa?

Ed è questo il punto. In questo articolo vogliamo approfondire il tema del Sisma Bonus, una possibilità che il Governo ha introdotto con la legge di stabilità del 2017 con la quale possiamo portare in detrazione fiscale Irpef fino all’85% della spesa (con un massimale di 96.00 € per ogni unità abitativa)che abbiamo sostenuto su abitazioni ed immobili per attività produttive, e che comprenderà tutte le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021.

Entriamo più nel dettaglio, capiamo cos’è e come ottenerlo.

I cittadini che vivono in zone sismiche 1-2-3 (praticamente la maggior parte degli italiani) e vogliono mettere in sicurezza la propria abitazione (sia la prima che la seconda casa), potranno richiedere il SIsmabonus facendo poi domanda di   detrazione nella dichiarazione dei redditi e recuperando la percentuale (max 85 % ) di di spese in 5 anni.

Per usufruire della detrazione però è necessario innanzitutto conoscere la “classe di rischio sismico” del proprio edificio. Questa valutazione deve essere fatta da un professionista (un ingegnere o un architetto) sulla base delle 8 Classi di rischio.

E quanto si risparmia?

La grande novità del  Sismabonus è l’aver introdotto detrazioni crescenti, proporzionali all’efficacia dell’intervento antisismico che si decide di intraprendere. Per le abitazioni (prime o secondo case) e per gli edifici produttivi la norma prevede:

  • Detrazioni del 70% se si migliora una classe di rischio;
  • detrazioni all’80% se le classi migliorate sono due

Per le parti comuni dei condomini le percentuali di detrazioni aumentano:

  • Detrazione al 75% se si migliora una classe;
  • detrazioni all’85% se le classi di rischio migliorate sono due o più.

Come abbiamo sopra specificato la legge prevede che  le valutazioni tecniche debbano essere effettuate da un professionista abilitato. Lo Studio di ingegneria D.A.R., è  a completa disposizione di tutti coloro che vorranno mettere in sicurezza le proprie abitazioni usufruendo del Sismabonus, offrendo una consulenza e una gestione completa di tutto l’iter per l’accesso alle agevolazioni.

Visitando il  sito www.studioingegneriadar.it  è possibile approfondire e capire meglio tutto ciò che riguarda il SIsmabonus, ma anche come funzioni l’ Ecobonus che consente a coloro che vogliano  procedere alla riqualificazione energetica della propria abitazione di usufruire di altrettante agevolazioni fiscali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.